Puglia dove la notte è buia

++ Scontro tra treni: fonti, quattro morti ++

(ANSA/VIGILI DEL FUOCO)
“L’80%  dei commercianti a Foggia e provincia paga il pizzo”, Pier Nicola Silvis, questore.
In questi giorni dove tutti parlano di Puglia dopo il terribile incidente ferroviario di ieri, ci sono dati che lacerano più delle macerie. La Sacra Corona Unità, non è forte come le più conosciute e internazionalizzate Camorra, ‘Ndrangheta e Cosa Nostra, ma è molto violenta. Gli affari si fanno con lo spaccio, ma soprattutto con il racket. Da settembre a gennaio – spiega il quotidiano la Stampa in un articolo di Andrea Malagutti – ci sono stati quattro omicidi e otto tentati omicidi. E dieci bombe sono esplose davanti ai negozi. Nessuno però denuncia, o meglio solo in pochi. Era il novembre scorso quando una bomba ha devastato uno storico negozio di calzature del centro. L’esplosione è stata così forte da svegliare l’intero quartiere nel cuore della notte. La pax mafiosa sembra essere terminata il 23 gennaio scorso dopo il tentato omicidio di un esponente di spicco, spiega il sito ViceNews. Dopo una pace di circa 10 anni ora si teme il peggio, nel 2003 in dodici mesi si arrivò anche a 40 morti ammazzati.

foggia


La leggenda vuole che la Società Foggiana sia stata creata: il 5 gennaio 1979, quando i principali esponenti criminali della zona si riunirono nell’Hotel Florio a San Severo. Il padrino per l’occasione era niente di meno che Raffaele Cutolo, arrivato in Puglia per scontare un soggiorno obbligato. Molto violenti sono oggigiorno i gruppi criminali di Cerignola a pochi chilometri dove si è verificato il dramma di ieri.
E l’incidente ferroviario è solo parte di uno spaccato. Spaccato che divide nord e sud Italia sempre più profondamente. Il lavoro da fare è ancora molto. Come sarà quello delle autorità giudiziarie. “L’indagine non si fermerà all’errore umano, dobbiamo scandagliare tutte le possibilità anche per non fare l’errore di fermarci a quello che è successo ieri”, ha detto il procuratore Giannella, poco prima dell’inizio dell’incontro tra i magistrati e gli investigatori che indagano sulla strage che ha insanguinato gli ulivi secolari. Forse chiarezza sarà fatta. Ma come cantava Caparezza: “Turista tu balli e tu canti, io conto i defunti di questo paese… Vieni a ballare in Puglia, Puglia, Puglia dove la notte è buia, buia, buia. Tanto che chiudi le palpebre e non le riapri più.”

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